ARBALETE PATHOS SNIPER R 105 

PROPULSIONE IBRIDA

 

Abbiamo avuto il piacere di testare quello che riteniamo essere uno tra i migliori fucili commerciali che ci sono capitati tra le mani: il pathos sniper R 105.

Si tratta di un fucile a propulsione ibrida data dalla combinazione di un elastico circolare tradizionale e di un elastico con sistema roller. Abbiamo testato la misura intermedia da 105cm, vediamola quindi nel dettaglio.

 

FUSTO

Il fusto è realizzato in alluminio ed è caratterizzato da una sezione ad osso di seppia. E’ dotato di un guida asta integrale che corre per tutta la lunghezza del fusto e che “incapsula” quasi completamente l’asta. Resta infatti aperta solo una porzione della parte superiore per permettere alle pinnette dell’asta di scorrerci dentro. Il guida asta ha un binario al suo interno che permette all’acqua di scorrere al di sotto dell’asta, riducendo notevolmente l’attrito. Il fusto è largo 4.5cm ed è alto invece 3.5cm.

In prossimità del mulinello è innestato in maniera fissa un galleggiante in plastica, anch’esso a forma di osso di seppia, che svolge la doppia funzione di equilibratore dell’assetto (fornisce una spinta di 20gr) e di supporto per l’aggancio dell’elastico roller. Nella parte inferiore presenta infatti 3 robusti agganci a 13cm l’uno dall’altro.

La presenza del galleggiante contribuisce quindi ad incrementare la succitata larghezza del fusto, portandola a 7cm per quasi tutti i suoi 35cm di lunghezza.

L’intero fucile misura 134cm (da testata a appoggio sternale), l’asta di serie sporge solo di 14cm portando la misura fuori tutto a 148cm.

 

ASTA

La misura testata monta di serie un’asta da 7mm x 140cm di lunghezza con aletta invertita ed un’affilatissima punta tricuspide. E’ dotata di 4 pinnette shark fin situate in punti strategici:

 

prima pinnetta a 70cm dalla punta dell’asta

seconda pinnetta a 117cm dalla punta dell’asta

terza pinnetta a 130cm dalla punta dell’asta

quarta pinnetta a 136cm dalla punta dell’asta

 

La prima svolge esclusivamente la funzione di facilitare l’operazione di caricamento dell’elastico roller ma chiaramente la più importante di tutte è la quarta che è cosi arretrata da essere saldata praticamente a ridosso del codulo permettendo di sfruttare corsa preziosissima. È da notare inoltre che sulla terza è presente un foro per il passaggio del monofilo.

 

TESTATA

la testata è realizzata in leggerissimo polipropilene con due pulegge e l’alloggiamento per l’elastico tradizionale. La particolarità di questo componente del fucile è data dalla cura con cui sono stati progettati i diversi profondi passaggi per la sagola/monofilo e l’alloggiamento dell’aletta dell’asta che impedisce alla stessa di aprirsi durante la discesa a fucile carico. Questi piccoli accorgimenti fanno si che la sagola/monofilo non si ingarbuglino al momento dello sparo. Infine nella porzione della testata che costituisce l’innesto nel fusto sono stati ricavati due alloggiamenti per eventuale zavorra o schiuma.

 

IMPUGNATURA

L’impugnatura di serie è la “d’angelo 3” per ambidestri che è stata migliorata riducendo di 4mm l’incocca che ospita l’inserzione tra pollice ed indice per permettere anche a chi ha mani medio-piccole di avere la presa ottimale. Monta un meccanismo 100% inox cosi arretrato da rendere quasi difficoltoso caricare gli elastici sulla prima tacca tanto questa risulta essere vicino al torace.

 

ELASTICI

Gli elastici di serie sono i TNT da 16mm con mescola nera e rivestimento (sottile) esterno rosso per entrambi i tipi di propulsione, che vengono forniti con ogive in cordino. Per comprendere l’ottimizzazione delle misure che è stata adoperata su questo fucile basti pensare che il circolare tradizionale ha una corsa utile di ben 115cm, quindi 10cm in più della misura nominale!

 

       
       
   

 

  

CONSIDERAZIONI 

Come detto all’inizio questo è un eccellente fucile che è stato disegnato con cura. Durante la prova in mare abbiamo potuto apprezzare il perfetto bilanciamento orizzontale del fucile carico che tuttavia in superficie risulta essere negativo ed affonda. Sempre in superficie una volta impugnata l’arma si ha l’impressione che sia leggermente pesante in punta ma una volta sul fondo non c’è nessuno sforzo di ri-equilibriatura che deve essere esercitato dal polso, il fucile resta perfettamente orizzontale.

 

Il guida asta così concepito permette l’utilizzo solo di aste con pinnette come quella in dotazione e non è possibile montarne altre. Questo perché data la forma del guida asta, il monofilo può essere connesso solo attraverso la pinnetta forata e non attraverso il foro sul codulo o quello lungo l’asta. Inoltre se l’asta dovesse storcersi il fucile non potrebbe essere più caricato. A onor del vero tuttavia bisogna ammettere che se l’asta si è storce in un qualsiasi punto coperto dal guida asta dopo un tiro è da buttare cmq…

 

Gli elastici sono altamente performanti e con il tradizionale caricato alla prima tacca e il roller caricato alla seconda (con aggancio inferiore al primo slot – quello piu lontano dall’impugnatura) sviluppano una velocità di uscita dell’asta elevatissima tanto da rendere difficile seguirne la traiettoria con lo sguardo.

 

Nel video in basso è possibile notare come l’asta con questo allestimento abbia percorso 6 metri attraversando una corvina e conficcandosi per circa 10cm in uno scoglio.

 

La combinazione di due sistemi di propulsione insieme alla ponderata scelta di un’asta più corta con aletta inferiore neutralizzano il problema ben noto della traiettoria bassa che caratterizza i fucili roller e che costringono il pescatore a compensare con un puntamento più alto. Nella ripresa qui sotto che ritrae la cattura di una corvina, eseguivamo il primo tiro in assoluto con questo nuovo fucile. È stato assolutamente istintivo e l’asta ha colpito in pieno centro il suo bersaglio!

 

Il caricamento canonico prevedrebbe l’aggancio dell’elastico roller sulla pinnetta più lontana (la quarta), poi l’aggancio dello stesso sullo slot inferiore desiderato e quindi rigirare il fucile e portare l’elastico alla seconda tacca, infine caricare direttamente l’elastico tradizionale sulla prima tacca.

 

Ricorrendo all’installazione della “maniglia” sull’ogiva dell’elastico roller, in stile roisub per interderci, si può saltare il doppio passaggio per il caricamento dell’elastico roller e caricare l’intero fucile con solo 2 “tirate”.

 

Il fucile così com’è non ha bisogno di nessuna modifica perché è frutto di diversi test, tuttavia per comodità, abbiamo rifatto gli occhielli in dyneema per renderli leggermente più larghi in modo da rendere più agevole la sostituzione delle ogive in acqua e l’installazione della “maniglia” succitata.

 

L’unico punto negativo che abbiamo notato è relativo all’appoggio sternale. Su quest’ultimo è applicata una copertura in gomma che tende a staccarsi/lacerarsi con facilità. Per far fronte a questo problema basta semplicemente bendarlo in maniera serrata con del nastro isolante.

 

In conclusione questo è un prodotto che se avrete la fortuna di acquistare, entrerà di diritto nel vostro arsenale perché non potrete più farne a meno!

 

 

 

 

 

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