PESCA IN APNEA IN FRANCIA

CON IL TEAM EMERALD WATER IN NORMANDIE

 

 

franck julien epsealon spearfishing

 

 

Franck Julien

35 anni. Fondatore della squadra Emerald Water Normandie spearfishing e membro del Prostaff della casa Epsealon Francia.

Pratica la pesca in apnea sin da giovanissimo e da tre anni pesca in Normandia.


 

 

La costa dell’alta Normandia chiamata anche Costa d'Alabastro prende il nome dal colore bianco delle scogliere di gesso che si affacciano sull’Havre fino a Tréport per 130 km.

Quando si parla di pesca in apnea in Normandia, si pensa principalmente alla pesca sui relitti dello sbarco ma ciò avviene raramente in questo settore così imponente e ancora così interessante che offre uno scenario mozzafiato. Lungi dall'essere docile, questa costa deve essere domata, qui è la natura che detta legge: vento, forti correnti, maree capricciose e meteo, siamo ben lontani dalla visione idilliaca della pesca in apnea nonostante questa sia una delle regioni più pescose della Francia per chi sa come pescare.

Prima di considerare qualsiasi cosa, è bene sapere che la visibilità è in media di circa 3 metri, ed a volte, ed è molto raro, supera i 6 metri. Dimenticate i vostri lunghi arbaletes qui il vostro compagno più fedele sarà un buon 75 o un 90, e non trascurate la temperatura dell'acqua. All'inizio della stagione, e fino a giugno è nelle acque ad una decina di gradi che dovrete immergervi, una buona 7 millimetri è obbligatoria anche se io personalmente uso un pantalone da cinque millimetri che mi offre un comfort migliore. A seguire fino ad ottobre, quando le belle giornate sono ancora frequenti e la temperatura dell'acqua è intorno ai 15/20 °C una muta da 5 millimetri sarà l'ideale.

Se ne avrete bisogno, a Le Havre potrete trovare supporto nel negozio Nemo-Bigship (3 quai Casimir Delavigne. 76600 Le Havre) del mio amico Eric, che offre una vasta gamma di attrezzature per la pesca in apnea.

 

         

Come detto in precedenza, la zona è molto esposta alla corrente di marea, ed è fondamentale conoscere questo fattore, in primo luogo per la sicurezza, ma anche perché determina la presenza di pesce.

La marea forma una più o meno violenta corrente in relazione ai coefficienti e agli orari. Una cosa è certa, in nessun caso dovete tentare di nuotare contro corrente, si rischia l’affaticamento e di conseguenza l'incidente. I movimenti delle maree sono paralleli alla costa:

Marea montante: la corrente va da ovest a est

Marea calante: la corrente va da est a ovest

Come avrete intuito qui si pesca in corrente. Mai immergersi senza la conoscenza degli orari marea. Mettete in conto di pescare sui dei punti che vi permettano di entrare in acqua facilmente e di uscirne con uguale semplicità. I periodi migliori per la pesca sono generalmente due ore prima della scaduta di alta marea o due ore prima della fine di bassa marea.

Per la vostra sicurezza, vi consiglio l'uso di una plancetta che vi renda perfettamente visibili dalle imbarcazioni e di riposare quando siete stanchi.

In questo settore, la regina è chiaramente la spigola, ma la fauna è ricca e variegata: marvizzi, cefali, tanute, palombi, pesci piatti Pollack, merluzzi, gronchi, senza dimenticare i molti crostacei come le aragoste, i granchi con i quali s’impiegano diversi tipi di pesca e che garantiscono un delizioso pasto!

Le tecniche utilizzate sono molteplici, anche se mi piace andare a pesca di spigole all’aspetto, potrete tranquillamente pescare in tana nonostante l’agguato sia spesso fruttuosa come tecnica specie quando la visibilità è ridotta.

  

         

Il momento migliore resta l'estate quando l'acqua è più calda e spesso più limpida ed è in questo periodo che si fanno delle pescate di spigole.

La stagione inizia ad aprile e termina ai primi di dicembre.

Per trovare i pesci diverse opzioni sono a vostra disposizione a seconda degli orari di marea che si scelgono. Con una marea montante o alta il pesce si recherà in cerca di cibo e aumenterà le possibilità di avvistamento in acque poco profonde, spesso ai piedi di cadute rocciose, nelle lingue di sabbia o ciottoli oppure in aree di posidonia. I mitili invece attirano la tanuta quando la marea è alta.

Quando la marea scende il pesce lascia la costa ed è nelle tane sotto lastroni ben esposti alla corrente che dovremo cercarlo. Naturalmente l’aspetto sarà sempre un'opzione fruttuosa in zone più profonde ed esposte alla corrente.

 

LA ZONE D’ETIGUES

Percorso di 4 h00

Difficoltà: media

Max Profondità: 15 m

Coefficiente consigliato: 40-60

Zona esposta alla corrente

Plancetta obbligatoria

 

Con un facile accesso da Etretat, l’insenatura d’Etigues offre un'alternativa “selvaggia”.

Arrivando c'è un parcheggio molto carino, ma vi consiglio di non lasciare nulla in vista né di lasciare oggetti di valore. Un altro dettaglio importante è che vi trovate in fondo ad un’insenatura dove le reti telefoniche non prendono, pensateci!

Ad Etigues avete due opzioni secondo gli orari delle maree. Vi parlerò della mia preferita con la quale potrete veramente sfruttare la zona: la marea calante.

Dovrete pescare in corrente lungo il percorso, per poi rientrare con la scaduta quando la corrente spingerà nel senso opposto. Potrete scegliere l’ingresso in acqua  alla seconda ora di scaduta e una volta sulla spiaggia di ciottoli vi dovrete allontanare di circa 400/500 metri alla ricerca di un fondo fatto di pietre e sabbia ad una profondità di 12 metri circa. Potrete orientarvi considerando le nasse dei pescatori (dalle quali vi dovrete tenere ad una distanza minima di 100 metri). Qui si incontrano marvizzi che nuotano liberi ed alcuni sono anche di bella taglia, così come le spigole che sono presenti nelle fenditure tra le rocce e nelle lingue di sabbia. È possibile incontrare dei branchi di pollack ma non sono molto grandi e raramente superano il chilo. La tecnica che prediligo è un mix di agguato e aspetto che mi permette di portare a tiro dei bei pesci! Siate vigili e non dimenticate di curiosare sotto le rocce alla ricerca di aragoste, molto numerose in questa regione, e la cui cattura deve essere eseguita solo a mano, infatti è vietato spararle  e la dimensione minima di cattura è 8.7 cm. 

 

 
 

La prima parte del percorso si svolge quindi al largo dove dovrete essere vigili poiché ci sono molte imbarcazioni. Non allontanatevi mai più di 10 metri dalla boa. Quando siete in corrente vi sconsiglio di ancorare il pallone perché rischiate di non riuscire a raggiungerlo una volta risaliti in superficie. E’ meglio tenerla legata con una trentina di metri  in modo che sia sempre facile recuperarla.

Tenete come riferimento le pietre piu grosse ed isolate per incontrare le grosse spigole che frequentano questa zona esposta alle correnti. Una volta alla fine del percorso vi troverete di fronte ad una vecchia insenatura (insenatura del Curé) e di solito vi ci troverete al momento della scaduta. E’ quello il momento giusto per riavvicinarsi alla costa ed incominciare il rientro.

Quando la corrente monta nuovamente il pesce tenderà a rimettersi in caccia e a riavvicinarsi alla costa. E’ allora che dovrete puntare alle franate rocciose a poca profondità. L’aspetto insieme all’agguato è la tecnica ideale in queste situazioni.

 

Piccola storia sulla zona:

Le condizioni di questo agosto sono ottimali, fa caldo, non c'è vento da due giorni e la visibilità sulla zona è molto buona. Mi allargo all’inizio della discesa alla ricerca di grosse pietre isolate e di spigole.

Posizionato di fronte al corrente alla base di una risalita, vedo arrivare una spigola molto furtiva, mi sposto di pochi metri all’agguato e faccio nuovamente alcuni secondi di aspetto. E’ in questo momento che sopraggiungono due belle spigolone, lascio passare la prima e allineo il fucile sulla seconda. Il colpo è perfetto e ritorno in superficie con un esemplare di 6,5 kg!

  

 
 

Non dimenticate che la zona è veramente difficile, quindi non uscite mai da soli ma fatevi accompagnare da qualcuno del posto. Se desiderate qualsivoglia tipo d’informazione non esitate a contattarmi sulla mia pagina Facebook Emerald Water

 

 

Franck Julien

 

 

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