DVD INTEGRALE: IN APNEA SUL

RELITTO DI TORRE VADO

TEVFIK KAPTAIN 1

 

Affondato circa tre anni fa a causa dello spostamento del carico nella stiva, il Tevfik Kaptan 1 è una nave commerciale battente bandiera turca che trasportava bobine di cavi d’acciaio.

Fortunatamente l’affondamento non ha causato vittime tra i sei uomini dell’equipaggio e si è sviluppato a cavallo di due giorni proprio nelle acque antistanti il caratteristico borgo marinaro di Torre Vado.

La nave ora giace in perfetto assetto di navigazione su un fondale di grotto basso intervallato da piccole chiazze di sabbia ad una profondità di 22/24mt.

Il relitto dista circa 600mt dalla costa e si impiegano più o meno 20 minuti a pinne per raggiungerlo dalla riva. La profondità decisamente accessibile ha spinto le autorità locali, subito dopo l’affondamento, a segare le strutture alla sommità del ponte di comando poiché fuoriuscivano dall’acqua rappresentando un chiaro pericolo per la navigazione e a svuotare, come da procedura, i serbatoi dal gasolio in essi presente al fine di salvaguardare l’ambiente marino.

Una volta giunti sulla verticale del relitto è possibile, in qualsiasi condizione di visibilità, scorgere dalla superficie almeno la gru di carico e le strutture più alte del ponte di comando.

Vista l’ubicazione del relitto e le caratteristiche del fondale è sconsigliato immergersi quando spira vento di scirocco in quanto la visibilità risulterebbe compromessa e potrebbe risultare difficoltoso il rientro a terra se si va a nuoto.

E’ da sottolineare che per chi è abituato ad immergersi lungo la costa di Bari, un’immersione nel torbido a Torre Vado potrebbe essere vista come un tuffo in Costa Smeralda ma è assolutamente da non prendere in considerazione l’ispezione di un relitto in queste condizioni, perciò se volete visitarlo guardate bene le previsioni!


Il tetto della cabina di comando si trova a circa 7/8mt e quindi scendendo di un paio di metri vi si può entrare (tutti i passaggi sono stati liberati) ed afferrare il timone della nave.

A circa tre metri dal timone ci sono delle scale che portano al corridoio del ponte inferiore ove sono ubicate ad una profondità di 15mt due cabine utilizzate dall’equipaggio per consumare i pasti.

Uscendo da queste cabine ci si ritrova su un suggestivo corridoio coperto che porta alle stive (17metri). Se si prosegue allo scoperto lungo lo scafo dopo qualche decina di metri si giunge alla gru di carico sotto la quale vi sono altre cabine. Due cose da non perdere assolutamente sono la prua (che ha ancora una delle due ancore su) e le eliche ad una profondità di 22/24metri.

L’intera struttura è coperta da ostriche di tutte le dimensioni ed è costantemente frequentato da branchi numerosissimi di barracuda e saraghi che abituati alla presenza dell’uomo si avvicinano senza timori. Se si ha un po’ di fortuna è possibile incontrare dei dotti di media dimensione e delle cernie e durante il periodo di passo delle ricciole.

Clicca sul video qui sotto per vedere il trailer del DVD realizzato sul relitto con fantastiche immagini delle immersioni effettuate in apnea a giugno e a luglio del 2009.

 

 

 

 

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