TEST: TEKNODIVER BACK WEIGHT

CINTURA PORTA PIOMBI PER DISTRIBUIRE IL PESO SUI GLUTEI

 

 

teknodiver back weight cintura porta piombi sui glutei 

La nostra redazione di solito si occupa di prodotti con caratteristiche innovative che vengono presentati sul mercato per la prima volta ma in questo caso abbiamo deciso di dare risalto ad un prodotto con un gran potenziale che non si può esattamente definire nuovissimo. Si tratta infatti di un articolo che ha visto la sua nascita già più di quattro anni fa ma di cui si è parlato veramente poco in confronto alla sua utilità, complice forse anche il fatto che non ha un vero e proprio nome commerciale ben definito. La teknodiver, l’azienda di galatone (LE) che lo commercializza, sul suo sito lo chiama “back-weight” e si tratta di una cintura in neoprene che risolve in maniera eccellente il gravoso problema della distribuzione della zavorra specialmente nella stagione invernale quando il carico di piombi aumenta notevolmente.

 

L’idea è tanto semplice quanto efficace, posizionare una parte della zavorra sui glutei utilizzando un sistema a sacche tipo schienalino. Attraverso delle “asole” nella parte superiore questo accessorio si connette alla normale cintura dei piombi e nelle tasche con chiusura in velcro è possibile infilare da 3 a 4 pesi da 1 kilo per la cintura (o di altro tipo) a seconda del modello che si acquista.

 

teknodiver back weightSe si pensa che questo accessorio risolva solo il problema della distribuzione dei piombi si commette un errore perché con il suo utilizzo s’interviene su altri piccoli aspetti che rendono più agevole la nostra permanenza in acqua. Una volta inserita la cintura nelle asole come mostrato in foto è ancora possibile allestirla con la normale zavorra, tuttavia la presenza del neoprene tra un peso e l’altro impedisce a questi ultimi di scorrere lungo la cintura fermandoli nella posizione prescelta.

La parte inferiore del back-weight è provvista di un anello a cui collegare una fascetta di nylon che dall’altra estremità possiede un’asola da infilare nella cintura (vedi foto) sul fronte prima di passarla nella fibbia per chiuderla. Questo passaggio oltre a fermare saldamente il back-weight nella posizione desiderata fa si che durante le capovolte l’intera cintura non scivoli verso il torace.

Sicuramente vi starete ponendo le seguenti domande:

 

1.non è scomodo nuotare con dei pesi sul sedere, visto che durante la pinneggiata anche il gluteo contribuisce al movimento della pinna?

 

2.La fascia di nylon in mezzo alle gambe dopo un po’ non tende a “segare” la zona inguinale o cmq a dare fastidio?

 

In merito al primo dubbio, bisogna tenere in considerazione che le sacche con i piombi poggiano sulla zona del coccige e pertanto non influenzano significativamente la pinneggiata. Anche il normale sedersi sugli scogli per esempio avviene tranquillamente anche se un po di “fastidio” ad essere onesti lo si avverte.

 

Per quanto riguarda il secondo punto la fascia in nylon passa al di sopra della coda di castoro della muta e anche su lunghe distanze non ha provocato disagi. Tuttavia questo è un aspetto del tutto soggettivo ma ad ogni modo facilmente risolvibile sostituendo la fascia in nylon con un altro materiale come ad esempio un pezzo di corda elastica.

 

L’unico aspetto che potrebbe essere migliorato è quello delle asole in cui passa la cintura che secondo il nostro parere potrebbero essere rivestite con il bordino nero che troviamo su tutto il perimetro al fine di salvaguardarne l’integrità nel tempo.

 

La ditta ci informa che questo accessorio è disponibile nelle due varianti cromatiche in foto e nella versione 3 o 4 tasche al prezzo di 42€ compresa spedizione in italia.

 

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