PINNE VEGA ORANGE EPSEALON: TEST IN ACQUA

NON PER TUTTI, ECCEZIONALI NEL BASSO FONDO

 

 

 

PALMES VEGA ORANGE EPSEALONLa redazione di Nadirspearfishing.com, sempre impegnata nella ricerca e valutazione di nuovi prodotti per la pesca subacquea e l’apnea, ha avuto l'opportunità di testare le nuova pinne "orange vega" della ditta Epsealon.

Epsealon nel suo catalogo 2015 ha inserito una linea di prodotti che segue il filo conduttore della sicurezza e della visibilità in acqua. Nel perseguire questo obiettivo hanno progettato le pinne Vega (un prodotto già presente nel catalogo 2014) in versione arancio.

 

Per coloro che non le conoscono si tratta di pinne monopezzo con pala in tecnopolimero progettate per essere le più comode possibile anche durante lunghe battute di pesca. Il punto centrale del loro concepimento è infatti la flessibilità e la leggerezza dei materiali che le collocano tra le più leggere sul mercato, solo 909gr. La scarpetta è realizzata in materiale termoplastico, un materiale morbido e confortevole che dona una piacevole sensazione al piede durante la pinneggiata e veramente ti permette di dimenticare di averle ai piedi.

La pala è anch’essa morbida ma allo stesso tempo reattiva ed efficiente. E' realizzata con stampaggio ad iniezione e successivamente viene sovrastampata la scarpetta. Tale processo permette di fondere insieme i materiali creando una pinna monoblocco. Le due parti quindi sono fuse insieme e sono destinate non separarsi mai. Si tratta di un buon prodotto che tuttavia non è destinato ad essere utilizzato in modo efficace da tutti i pescatori e per tutti i tipi di pesca.

 

Sono ideali per i pescatori che amano la pinna morbida e che hanno una corporatura relativamente contenuta. Danno il meglio durante il nuoto prolungato in superficie e nelle discese entro i 10-12 metri di profondità. Ho testato personalmente queste pinne e anche se non corrispondo alla corporatura target del prodotto (altezza: 185 centimetri, peso 85kg) ho potuto apprezzare la loro performance nel nuoto in superficie (sono difatti io nel video qui sotto durante la prova in acqua).

 

Si arriva a sfruttare la piena potenza della gamba poiché la pinna permette di ampliare l'ampiezza della pinneggiata usando completamente tutti i muscoli. Lo spostamento in superficie, come si nota, è abbastanza veloce, anche se il ritmo della pinneggiata è ridotto. Il materiale flessibile permette di non caricare eccessivamente sui muscoli e sulle articolazioni soprattutto durante  una battuta di caccia di 3-4 ore. Per quanto riguarda la pinna in relazione alle diverse tipologie di pesca è più indicata per l’agguato a profondità compresa tra 0 e 10 metri e per la pesca nella risacca.

Nel seguente video potete notare le eccellenti proprietà elastiche delle pinna e la loro prestazione in acqua, ma occorre inoltre notare che in realtà risultano molto visibili durante il nuoto in superficie basti pensare che l’operatore è a circa 30 metri dal tester.

 

 

 

  

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