SALVIMAR PREDATHOR 100: IL TEST

MEDITERRANEAN TESTING DAY

 

 

SALVIMAR PREDATHORLa redazione di Nadirspearfishing.com ha avuto il privilegio di testare il nuovo fucile predathor della salvimar nell’ambito del progetto europeo “mediterranean testing day” del quale è stata coordinatrice per tutti i testers spagnoli, francesi ed italiani.

 

Questa nuova arma è stata disegnata per rivoluzionare concettualmente l’oleopneumatico sia nell’estetica che nella funzionalità. La spinta verso l’innovazione non ha condotto la salvimar verso la ricerca di prestazioni limite che come si sa non garantiscono praticamente mai un prodotto affidabile ma verso la realizzazione di un fucile di facile utilizzo per le masse che includesse delle soluzioni alle comuni defaillances.

 

Si tratta di un oleopneumatico interamente made in italy con canna 13 e testata sottovuoto, equipaggiato di serie con asta da 7mm e mulinello da oltre 50mt di capienza.

 

A prima vista si nota la testata con degli avvolgi sagola laterali che evitano il passaggio sotto la canna e quindi scongiurano la possibilità che la sagola s’impigli sulle asperità del fondo durante il brandeggio. Non è presente un occhiello in punta per farvi passare attraverso la sagola che esce dal mulinello ma è totalmente inutile vista la perfetta soluzione offerta dagli avvolgi sagola che permettono tranquillamente il passaggio di 3 giri di monofilo da 1,5mm. Non vi è inoltre in punta un tacchetto di plastica a fungere da riferimento per la mira, c’è solo un solco leggermente rialzato ma è una cosa del tutto relativa visto che in molti non lo usano per puntare la preda. La linea di mira ne risulta di conseguenza molto pulita. In relazione a questo aspetto bisogna ricordare a tutti gli appassionati di videoripresa, che la salvimar vende una staffa in carbonio per videocamera che si può montare su tutti gli arbalete e che grazie ad un piccolo supporto acquistabile separatamente si può montare anche sul predathor.

 

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La chicca è rappresentata dall’impugnatura in nylon caricato con fibra di vetro che nel suo disegno si avvicina molto a quella di un arbalete con la giusta inclinazione ed ergonomia. L’elsa è stata allargata in modo da ospitare comodamente anche le mani più grandi all’interno di guanti più spessi. Sull’elsa inoltre trova alloggiamento la staffa in metallo che regge il mulinello verticale che come detto in precedenza è capace di ospitare più di 50mt di filo da 1,5mm. Sul fianco sinistro, in posizione rialzata, infine un comodo riduttore di potenza a scatto regolabile in due posizioni.

 

Tra i dettagli degni nota ritroviamo lo sgancia sagola, direttamente collegato al grilletto che svolge bene la sua funzione ospitando tranquillamente tre passate di monofilo da 1,5mm. E’ bene ricordare che la sagola una volta passata sullo sgancia sagola non deve essere molto tesa in modo da evitare tensione sul grilletto.

 

Il fucile viene venduto con una pressione interna compresa tra i 18 e i 20 bar e tramite un tappo ad incastro verde sul calcio del fucile si può raggiungere la valvola di carico la cui filettatura è compatibile con un manometro mares.

 

Diverse persone lo hanno testato alla pressione fornita dal costruttore e lo hanno trovato già performante ma altri hanno preferito portarlo a 22 bar e si sono trovati comunque bene.

 

C’è da sottolineare che all’aumentare della pressione interna corrisponderà chiaramente una maggiore resistenza durante il caricamento. Resta da sottolineare che alla pressione di 18/20 bar l’asta esce dal fucile con una velocità impressionante e svolgendo tre giri di sagola senza problemi. Aumentando la pressione si consiglia di aumentare altresì il diametro dell’asta.

NOTA BENE: è opportuno ricordare di caricare sempre il fucile in acqua, oltre che per una questione di sicurezza, perchè all'asciutto l'attrito sull'asta delle guarnizioni interne danneggia queste ultime che inevitabilmente dopo qualche caricamento devono essere sostituite. 

Il grilletto è fluido ciò nonostante ad alcuni utilizzatori potrebbe risultare più duro del normale. Bisogna ricordare che la salvimar ha destinato questo prodotto alle masse e che un grilletto troppo sensibile poteva risultare pericoloso. Pertanto ha pensato bene di fornire separatamente un kit per applicare una vite di regolazione della sensibilità dello stesso che si potrà montare tranquillamente in autonomia o presso un centro autorizzato, e che (cosa piu importante) non farà decadere la garanzia!

 

In acqua è da notare come il fucile risulti abbastanza silenzioso rispetto alla media e il rinculo sia ridottissimo, dettagli non di poca importanza per certi tipi di pesca.

 

Insomma si tratta di un’arma ottima che potrà soddisfare le aspettative del pescatore di medio-alto livello e che fornirà una base di tutto rispetto ai pescasub “smanettoni” che vorranno customizzarlo e ai quali la salvimar, come detto in precedenza, fornisce già alcune soluzioni.

 

La definizione conclusiva per questo fucile è sicuramente “oleopneumatico ad elastici” perché è stato progettato (e con successo aggiungerei) per far si che anche l’utilizzatore di arbalete possa passare al predathor senza notarne la differenza!

 

 

  

Ecco i link degli articoli scritti dagli altri testers europei:

 

pescasub blog (italia): http://www.pescasublog.it/pneumatici/salvimar-predathor-100/ 

pescasub.net (spagna)http://www.pescasub.net/index.php?pag=banco_de_pruebas%2Fsalvimar%2Fpredathor_vuoto_100

pasionpescasub (spagna)http://www.pasionpescasub.com/viewtopic.php?f=2&t=4737

todopescagalicia (spagna)http://todopescagalicia.es/pesca-submarina-2/materiales/fusiles/salvimar-predathor-vuoto/

passionchasse (francia)https://www.facebook.com/notes/stephane-dudon/predathor-salvimar/1013176818693703?pnref=story

 

 

 

 

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