TEST PINNE SALVIMAR NEXT

MORBIDE, REATTIVE E MIMETICHE

 

Nel catalogo 2014 la Salvimar ha arricchito la sua linea di pinne per l’apnea con l’introduzione delle nuove NEXT. Si tratta di pinne con pale mimetiche intercambiabili realizzate in polipropilene.

 

Il prodotto a livello concettuale non rappresenta una novità per il mercato visto che la Omer/Sporasub lo ha presentato per prima, ma è innegabile che ciononostante il risultato finale sia completamente differente, perciò lo analizzeremo in dettaglio.

 

La pala come detto in precedenza è realizzata in polipropilene (un materiale noto per l’elevato carico di rottura), esattamente come le altre pinne in commercio, con la differenza che si è cercato di lavorare sulla sua composizione al fine di renderla più morbida e reattiva.

 

Su entrambe le superfici si trova la stampa di un fondale marino unito a squame di pesce realizzato con la tecnica IML – in mould labelling (la stessa utilizzata da Omer/Sporasub). Si tratta di un processo che consiste nello stampare la foto/disegno su una sottile pellicola fatta dello stesso materiale della pinna che in un secondo momento viene fusa nello stampo con il resto della pala. Tale operazione fa si che la stampa diventi parte integrante della pinna stessa e non risulti un’applicazione adagiata sulla superficie.


Questo produce principalmente due vantaggi: in primo luogo la stampa è più resistente all’usura e ai graffi e in secondo luogo lascia inalterate le proprietà meccaniche del materiale, non influendo quindi sulle prestazioni del prodotto finale. Infine è da notare che la Salvimar ha impiegato lo stesso motivo per la realizzazione della nuova muta (anch’essa si chiama NEXT) che permette quindi al pescatore in apnea di avere un mimetismo totale ed uniforme.

 

Le scarpette sono realizzate in termoplastica invece che in termo gomma. Questo materiale non è incline ad avere “memoria di forma”, cioè non tende a “memorizzare” la sagoma del piede ed ad assumerne quindi nel tempo il profilo, ma garantisce ugualmente un elevato comfort. Anche nel caso dello termoplastica si è intervenuti sull’aspetto della morbidezza per ottenere un prodotto che accompagna l’azione della pala senza influenzarla. La combinazione di pala e scarpetta morbida rende quindi estremamente piacevole il movimento della pinneggiata soprattutto sulle lunghe distanze.

Come è possibile notare da foto e filmati allegati, la pinna NEXT rispetto alle altre realizzate con lo stesso materiale, risponde con spiccata flessibilità e reattività. La flessione della pala ha infatti il suo fulcro molto vicino al piede mentre quelle di altre marche hanno il fulcro spostato verso metà pala. Tale differenza è frutto principalmente dell’influenza che i longheroni esercitano sull’azione della pala tanto è vero che il fulcro si localizza in corrispondenza proprio della fine dei longheroni.

 

Nel video allegato abbiamo provato a condurre un esperimento empirico flettendo le diverse pale con la stessa forza (la trazione era di lieve entità, effettuata con sole due dita) fino al punto in cui opponevano la normale resistenza meccanica. Nell’ambito di questo test risulta evidente che aldilà delle proprietà intrinseche della pala il limite delle pinne concorrenti è rappresentato dalla rigidità dei longheroni che influenzano non poco la flessione della pala. Oltre che dal test di flessione ciò appare evidente anche durante lo scuotimento verticale delle pinne che nella prima metà sono molto più rigide rispetto alle SALVIMAR NEXT che si flettono sino alla curvatura d’innesto.

 

Ritengo quindi che sia un prodotto particolarmente indicato per la pesca sottocosta poiché è un tipo di pesca nel quale si effettuano lunghi spostamenti in superficie e in cui il mimetismo assume un rilevanza cruciale. Inoltre il suo prezzo, in linea con quello dei concorrenti e leggermente più alto rispetto a quello di pale non mimetiche, ne rende sicuramente vantaggioso e conveniente l’acquisto.

Si ringrazia per la collaborazione il negozio DiveBlu Bari.

 

 

 

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