TEST: GFT CARBONIO AGGUATO

A CURA DI ANDREA SETTIMI DEL TEAM LEROI DESIGN


 

Andrea Settimi,

 

pescatore di grande esperienza classificatosi al terzo posto nelle difficili acque di Bosa al campionato italiano di pesca in apnea 2010 ci parla delle pale in carbonio della GFT, le uniche al mondo costruite con tecnologia aereospaziale...


 





Ho testato le pinne Carbonio G.F.T. modello Agguato M , (fornitemi in prova da Federico Sensi di InDive), per un lungo periodo, quasi 30 uscite a mare, questo perché prima di poter dare un giudizio su un prodotto come le pinne, il nostro propulsore, bisogna adattarsi ad esse.

La prima sensazione dopo averle messe ai piedi è stata di estrema comodità, visto la scarpetta Salvimar molto morbida e avvolgente. In acqua non risultano assolutamente pesanti, anzi donano una sensazione di leggerezza, e fluidità nella spinta che rendono la discesa sul fondo molto semplice. Questa risulterà senz’altro una novità a cui non si potrà fare a meno per chi è abituato ad utilizzare pinne in polimero. Questo modello l’ho testato anche in estate fino ad una quota di 27m, e si adatta perfettamente nelle discese nel blu.

Ho riscontrato solo due punti negativi:

1) L’altezza del longherone, che se da una parte agevola l’incanalatura dell’acqua lungo la pala e evita che derapino, dall’altra stanca decisamente la caviglia, utilizzata per gli postamenti durante le planate a foglia morta per perlustrare il fondale.

2) Il secondo è in realtà solo una questione estetica derivante dallo spazio che rimane dopo il montaggio della pala sulla scarpetta, problema che sicuramente non va ad incidere sulla resa della pala.(volendo si può riempire lo spazio con silicone nero)

Sicuramente nel complesso è un ottimo prodotto realizzato in 100% carbonio che garantisce un rendimento al massimo e una NOTEVOLE SICUREZZA. 

Andrea Settimi




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