TEST GALLEGGIANTE OSSO DI SEPPIA

PER ESCLAPEZ EXIUM G2

 

Precedentemente avevo testato il nuovo arbalete Exium G2 della Esclapez presentandovi l’ingegnoso sistema che permette di modificare a proprio piacimento l’assetto dell’arma e che garantisce una migliore brandeggiabilità in acqua. In questo articolo ho testato uno degli accessori senza precedenti che si possono montare sull’Exium per intervenire sulla stabilità e sulla precisione dell’arbalete.

 

Si tratta di uno stabilizzatore di tiro dal profilo a osso di seppia che si monta per mezzo di due piccoli bulloni nel binario che corre sotto il fusto. Misura 28cm in lunghezza e circa 10cm in larghezza ed è concepito per poter essere posizionato in qualsiasi punto dell’arma. Se le sue dimensioni possono destare qualche dubbio in merito alla sua capacità di non rendere impacciati i movimenti in acqua, bisogna considerare che nel punto di massima ampiezza sporge oltre il profilo del fusto di soli 3cm circa per lato.

 

Inoltre il suo profilo assottigliato incanala l’acqua nelle aperture del fusto favorendo gli spostamenti laterali con poche implicazioni in quelli verticali. Occorre sottolineare inoltre due aspetti peculiari di questo accessorio; il primo è che è stato progettato ed è quindi consigliato per i fusti più lunghi (100/110/ecc) e il secondo è che al suo interno è cavo e pertanto svolge la funzione di galleggiante intervenendo sull’assetto globale del fucile.

 

Nel video qui sotto è possibile avere un saggio delle diverse modifiche che si possono apportare all’assetto e di quali effetti queste ultime hanno sull’Exium una volta in acqua. Occorre ricordare ancora una volta che quest’arma viene venduta di serie con un’asta da 6.25mm mentre il test è stato condotto con un’asta da 6.5mm.

 

 

 

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