TEST ARBALETE EXIUM G2 90CM

DELLA ESCLAPEZ

 

La casa produttrice francese Esclapez di cui vi ho parlato in occasione della prova della boa siluro “balise”, continua a produrre degli articoli per la pesca in apnea veramente eccezionali e che non mancano d’essere sia innovativi che efficaci.

 

Il suo prodotto di punta, l’EXIUM, è un arbalete che bene esprime la volontà di presentare al mondo della pesca in apnea delle idee nuove ma soprattutto affidabili. Si tratta infatti di un’arma caratterizzata da un design moderno e da una linea ergonomica progettata per essere la più personalizzabile possibile per potersi adattare alle abitudini dei diversi pescatori.

 

Come tutti i prodotti Esclapez, l’implementazione di idee semplici e l’impiego dei migliori materiali ne fanno un arbalete geniale che risolve diversi problemi tipici dei fucili commerciali.

 

Innanzitutto occorre fare una precisazione, questo fucile infatti non ha nulla a che vedere con il TRIAXX e pertanto non è una rivisitazione di un vecchio progetto. Le idee alla base della sua progettazione sono essenzialmente due:

 

 

1-      Creare un sistema di bilanciamento che permette di raggiungere un assetto ottimale in ogni circostanza

 

2-      Creare un fusto che offre minore resistenza all’acqua durante il brandeggio laterale

 

 

Spesso ho acquistato dei fucili commerciali che, una volta in acqua, risultavano troppo pesanti in punta e ogni qualvolta cambiavo l’assetto originale (asta  più sottile, più lunga, ecc) l’assetto ottimale era definitivamente perso. Il più delle volte bisognava ricorrere all’applicazione di piombo (se era troppo leggero) o peggio di sughero (se era troppo pesante) intervenendo quindi sul profilo e l’estetica del fusto. L’assetto dell’arma è un aspetto fondamentale per la buona riuscita di un’azione di caccia. Se il fucile è anche solo un po pesante, si tenderà a sforzare i muscoli del polso e dell’avambraccio per mantenere l’allineamento di tiro e alla lunga ciò pregiudicherà la nostra capacità di mirare con precisione. Tale problema non si propone con l’utilizzo dell’EXIUM poiché è possibile installare dei galleggianti in plastica sul fusto che ci permetteranno di tenere sempre sotto controllo il suo assetto. I galleggianti non sporgono dal profilo del fusto e non danno quindi alcun ingombro nei movimenti. Inoltre non occorre avvitarli per installarli ed una volta inseriti possono scivolare lungo il fusto per permettere al pescatore di trovare la posizione più congeniale.

L’EXIUM è l’unico arbalete commerciale in alluminio anodizzato che non ha un classico tubo cilindrico per fusto bensì ne ha due di forma ellittica. Lo scopo di una tale scelta è quello di rendere gli spostamenti laterali più fluidi. Attraverso le finestre lungo il suo fusto, L’EXIUM offre una resistenza ridotta all’acqua mantenendo tuttavia la rigidità necessaria ad evitare che il fusto s’imbarchi sotto la tensione degli elastici. In effetti i due tubi e i supporti centrali garantiscono una doppia resistenza alle forze che tendono normalmente a piegarli come indicato nel disegno qui sotto.

 

 

 

IN DETTAGLIO

L’EXIUM è venduto in 6 misure (75-90-100-110-120-130) e come indicato nel titolo di questo articolo, l’oggetto del test sarà un modello 90cm. Ad ogni modo occorre precisare che l’assetto originale di vendita prevede per questa misura un’asta da 6.25mm x 130cm e un elastico circolare da 18mm, mentre io ho preferito cambiare tale configurazione installando due circolari da 16mm ed un’asta da 6.5mm con perni.

 

L'IMPUGNATURA

L’impugnatura è molto ergonomica e grazie alla sua inclinazione di circa 33° rende la presa efficace e soprattutto intuitiva. Sulla sua superficie ci sono degli elementi in temo plastica morbida antiscivolo che possono essere sostituiti e sono disponibili in 4 colori.

L’appoggio sternale è stato intagliato al centro con un disegno a V per facilitare l’allineamento di mira. Il meccanismo è 100% inox e la sua struttura arretrata permette di guadagnare circa 6/7cm di corsa degli elastici. La distanza tra l’ultimo buco della testata per gli elastici (quello più esterno) e il primo perno dell’asta (quello più vicino al meccanismo) è di 96/97cm (dipende dall’asta) per un fucile da 90cm di cui la lunghezza fuori tutto è di 112cm. Infine a destra e a sinistra dell’impugnatura troviamo una levetta che permette di modificare la sensibilità del grilletto e d’inserire quindi la sicura.

  

 

IL FUSTO

L’altezza (compreso il guida asta) e la larghezza del fusto ammontano a 4.10cm. Al di sotto troviamo una piccola scanalatura che corre per tutta la sua lunghezza e che serve all’alloggiamento di accessori come il mulinello, la staffa per la video camera e lo stabilizzatore a osso di seppia. Questa scanalatura offre infatti la possibilità di far scivolare al suo interno tali accessori permettendo al pescatore di posizionarli all’altezza che più ritiene appropriata. Per esempio per montare il mulinello orizzontale (con bobina in alluminio e disponibile in versione 50 e 100) basta semplicemente farlo scivolare nella scanalatura e fermarlo nel punto desiderato con le due viti in dotazione.

  

 

LA TESTATA

La testata G2 frutto di una totale riprogettazione, permette l’alloggiamento di due circolari senza le doppie ogive articolate. Si può adoperare in versione aperta o chiusa installando un ponticello in alluminio incluso nella confezione. Il peso dell’arma pronta per la pesca (con asta 130cm x 6.5mm, 2 elastici da 16mm e mulinello completo di filo) è di 1800gr:

 

Senza asta 1420gr

Senza mulinello 1206gr 

Senza elastici 982gr

 

IL TEST IN ACQUA

Come indicato in precedenza non ho utilizzato la configurazione originale poiché l’ho adattata al mio stile di pesca montando un’asta più pesante ed una coppia di circolari da 16mm (sempre Firestorm della Esclapez). E’ proprio questo lo spirito del progetto EXIUM: è personalizzabile al 100% senza problemi! A supporto di un’asta più pesante ho installato tre galleggianti e in questa maniera l’assetto neutro è salvo. Nonostante tale cambiamento la brandeggi abilità di questo fucile resta eccellente, merito inoltre dell’impugnatura ergonomica che permette a mio parere una presa naturale che non richiede al polso di adattarvisi. Il dito indice entra nello spazio delimitato dall’elsa senza doversi piegare. A un primo colpo d’occhio la sua moderna silhouette può sembrare massiccia ma si resta sorpresi della sua leggerezza quando lo si prende tra le mani e anche all’asciutto il peso (per niente eccessivo) sembra essere ben distribuito. In acqua il brandeggio è effettivamente più semplice e fluido. Nella pesca all’agguato e all’aspetto spesso devo inclinare il fucile di circa 45° per facilitare gli spostamenti laterali ma come potrete notare nel video qui sotto ciò non accade con questo arbalete visto che offre una minore resistenza all’acqua e pertanto la rotazione istintiva del polso non ha luogo.

La linea di tiro è pulita dalla testa al supporto sternale malgrado le estremità degli elastici non siano state arrotondate. Trovo questo fucile molto valido sia a livello progettuale che all’atto pratico, difatti le sue prestazione sono indiscutibili. Infine lo sforzo innovativo non grava sul prezzo che resta in linea con la media del mercato. 

 

 

 

 

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