TEST FIREBLADE 95 

BY GRANDA SUB

 

E’ con orgoglio e piena soddisfazione che vi presento il test del fireblade 95 prodotto dalla ditta croata GrandaSub. Innanzitutto occorre specificare che questi fucili, composti da ben dieci listelli di pregiato mogano, sono intagliati con macchine a controllo numerico e rifiniti a mano.

L’arma si presenta con un design decisamente accattivante grazie ai fogli di carbonio che avvolgono sia l’impugnatura che la parte iniziale del fusto e alla lacca nera che rifinisce il resto. Completano infine questa immagine di aggressività gli inserti in carbonio applicati a chiusura del vano porta piombi e al di sotto dell’impugnatura. Il fusto, la cui lunghezza fuori tutto è di 118cm, ha un profilo che si restringe verso l’estremità anteriore con una sezione che va dai 6.8cm della zona grilletto ai 4.2cm della punta, mentre al centro è larga circa 6cm. La sua altezza è di 3.8cm e resta costante per quasi tutta la lunghezza, poiché solo in punta si assottiglia di poco raggiungendo i 3.4cm.

 

Questo arbalete è concepito con un guida asta che va da metà fusto fino alla testata e con due guida elastici della stessa lunghezza. Tali accorgimenti apportano diversi vantaggi poiché per esempio grazie al profilo piatto nella zona più vicina al meccanismo, l’operazione di aggancio e sgancio degli elastici risulta agevolata. Inoltre le guide degli elastici così progettate accolgono la loro sagoma in tensione creando un profilo più uniforme che evita il generarsi di vibrazioni durante il brandeggio a tutto vantaggio della silenziosità. 

Il meccanismo di sgancio è un brevetto della Granda Sub realizzato con macchine a taglio laser e appartenente alla famiglia dei reverse che grazie alla posizione del suo dente fa guadagnare qualche centimetro di trazione. Non ha sistemi di regolazione della sensibilità e presenta una corsa lunga del grilletto che scongiura la possibilità di tiri accidentali come spesso accade con fucili troppo sensibili. Il grilletto deve quindi essere tirato per circa 2cm per azionare il rilascio dell’asta.

 

L’impugnatura ergonomica e antiscivolo accoglie bene la mano fornendo al pollice attraverso uno scalino dal profilo accentuato (appositamente creato a questo scopo) un forte punto di appoggio per tutta la sua lunghezza.

L’indice steso raggiunge intuitivamente la fine dell’elsa e vi entra agevolmente anche indossando un guanto da 5mm come mostrato in foto. Il fucile testato è equipaggiato con un mulinello orizzontale la cui bobina può ospitare fino a 30mt di sagolino da 1.5mm, tuttavia la GrandaSub produce mulinelli con capienza maggiore. Essi sono installati in una scanalatura ricavata nel fusto che permette, volendolo, di ospitare anche altri modelli di altre case. Punto di forza di questi mulinelli è la frizione che svolge effettivamente il suo ruolo, aprendosi e chiudendosi con facilità. I fucili sono di serie forniti con elastici ed aste con perni arretrati della Sigal Sub, il che è già una garanzia di per se.

 

Entrando in acqua già si scopre che l’arma ha un assetto bilanciato e non affonda in alcuna direzione. L’impugnatura garantisce una presa sicura e nel brandeggio conferisce una sensazione di stabilità coadiuvata dalla larga sezione della parte iniziale del fusto.La mira risulta decisa e la traiettoria del tiro resta pulita poiché la massa dell’arbalete assorbe bene il rinculo che è appena percettibile.

 

E’ importante considerare questo aspetto in quanto il fucile oggetto di questo test ha una corsa utile degli elastici di 99cm per due e ve ne sono perciò stati montati due neri da 17.5mm con un’asta da 6.75mm della SigalSub.

 

Una doppia trazione da quasi 100cm su un 95cm metterebbe a dura prova il bilanciamento e la mira di molti altri fucili di pari dimensioni! E’ un’arma decisamente potente ma che mantiene una facilità di brandeggio nonostante il peso complessivo (allestimento compreso) sia di circa 2.5kg. 

 

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