RIPRESE IN SOGGETTIVA
COME MONTARE LA FOTOCAMERA SUL FUCILE
L’idea di montare un apparecchio di video ripresa sul fucile mi venne diversi anni fa vedendo alcuni DVD di diversi pescatori esperti in cui si spiegava come si era riusciti ad installare una videocamera sull’arma regalando allo spettatore la stessa visione del pescatore. L’unico handicap era rappresentato dal fatto che una videocamera scafandrata sviluppava un gran volume al lato di un fucile, pregiudicandone decisamente il brandeggio.
Poco tempo dopo invece, navigando su internet, mi sono imbattuto in un sito di pescatori francesi (della Normandia per la precisione) nel quale era pubblicato un video in cui mostravano il montaggio di una fotocamera scafandrata su un fucile e rimasi impressionato dal notare che nonostante lo scafandro occupava un volume molto più ridotto. A quel punto volendo intraprendere quella strada, si presentarono due problemi: la scelta della fotocamera e il sistema di montaggio sull’arma.
Dopo diverse settimane di comparazioni la scelta cadde su una canon 900ti (oramai fuori produzione) poiché due anni fa e forse anche oggi, era l’unica macchina fotografica ad avere una risoluzione di filmato altissima 1240*768 a 15fps!!! Al momento dell’acquisto il tutto comportò una spesa di 400 euro circa per la macchina e 200 euro circa per lo scafandro…ma li valsero tutti. A chiunque si appresti a seguire questa passione consiglio vivamente la Canon poiché ha una vasta linea di scafandri e accessori molto affidabili.
Il secondo problema portò via un po’ più di tempo poiché si trattava di progettare un sistema di montaggio che non pregiudicasse la normale attività di pesca. Il primo pensiero fu che si doveva poter agganciare e sganciare con facilità da un fucile all’altro anche in acqua e con i guanti perciò ideai un supporto fisso ad elle (C–foto) da montare su tutti i fucili (e già dotato di bullone bloccato da due dadi) ed una staffa (A-foto) che si monta sul supporto fisso per mezzo di una farfalla (D-foto). In seguito all’utilizzo in acqua poi, la farfalla (D-foto) è stata sostituita da un pomello di plastica con filettatura in ottone assicurato alla staffa con del filo di nylon in primo luogo allo scopo di facilitare apertura e avvitamento con i guanti e in secondo luogo per evitare di avere parti mobili che si potevano perdere in acqua.
La fotocamera quindi si fissa alla staffa con un pomello di plastica (B-foto) che vi suggerisco di dotare di una guarnizione di gomma al fine di creare maggiore presa ed evitare che in seguito al contraccolpo dello sparo la fotocamera si giri.
Non trascurate poi il caricamento del fucile, poiché in questa fase avete bisogno di spazio per le mani affinché esse possano portare l’ogiva sulle scanalature dell’asta. Perciò nel progettare il supporto occorre fare i conti con la posizione delle mani nel momento in cui esse portano l’ogiva sulla scanalatura più arretrata.
Seppur dispendiosa di tempo la progettazione di questo sistema di fissaggio ha garantito un gran divertimento soprattutto per il fatto che ognuna delle parti che lo compone è fatto di materiale di risulta, infatti il pomello viene da un vecchio ferro da stiro, la lamiera del supporto da un infisso, ecc…Adeguare qualcosa che serviva inizialmente ad altro ha dato ancora più valore alla creazione finale…almeno per me…
Per maggiori informazioni o per confrontare le soluzioni che voi avete adottato non esitate a scrivermi nella sezione contatti.
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