L'ATTREZZATURA DEL PESCATORE: LA MUTA

MATERIALI, CONSIGLI, MANUTENZIONE    

 

 

MATERIALI

 
 
SPACCATO
LISCIO

Il  neoprene, è un elastomero di sintesi (gomma) arricchito di cellule gassose (azoto) distribuite su tutta la sua massa. Questa peculiarità unita allo spessore della gomma garantisce una grande coibenza termica ed è per questa ragione che il neoprene viene impiegato per confezionare mute subacquee di diverso tipo.

In fase di produzione esso si presenta come una massa da trasformare in fogli di spessore variabile da 1 a 8 millimetri. Tale operazione taglia inevitabilmente delle cellule di azoto e il risultato è quindi un foglio di materiale poroso che prende il nome di “neoprene a cellula aperta” o “spaccato”. Il neoprene “spaccato” assicura una maggiore aderenza alla pelle e quindi una maggiore protezione termica controbilanciata tuttavia da una maggiore fragilità.


In seguito all’operazione di taglio il foglio ottenuto può essere scottato in superficie, ottenendo quindi una chiusura delle cellule tagliate che lo rendono liscio, pertanto dopo questo trattamento prende il nome di “neoprene a cellula chiusa” o “liscio”.
Un po piu resistente dello spaccato, il liscio garantisce un’ottima aderenza ed un’efficace coibenza termica anche fuori dall’acqua grazie alla capacità di asciugarsi in fretta.


In un momento successivo sia il foglio liscio che quello spaccato può essere rivestito su una o entrambe le superfici con una fodera di jersey, lycra o plush ottenendo quello che prende il nome di bifoderato o monofoderato.
Essi hanno una maggiore resistenza ai tagli e alle abrasioni e sono piu facili da indossare poiché non occorre l’acqua saponata, tuttavia la loro capacità di isolarci dal calore è sensibilmente ridotta e la loro maggiore rigidità rende più impacciati i movimenti in acqua.


SHARK


Oggi esiste una variante del liscio che prende il nome di “shark skin” ed è caratterizzato da una trama zigrinata ottenuta in fase di scottatura. Questo processo ha lo scopo di rendere piu idrodinamico e robusto il materiale senza pregiudicare l’aderenza e l’elasticità dello stesso.





SANDWICH
Infine tra le innovazioni bisogna annoverare il “neoprene sandwich” cioè un foglio liscio/spaccato sul quale viene applicata una fodera gommosa (sul lato liscio- esterno). Questo tipo di materiale perde un po della sua elasticità ma offre una grande resistenza alle abrasioni.




CONSIGLI
Oltre al tipo di neoprene, occorre prestare attenzione alla sua qualità in quanto da essa dipenderà la vita della nostra muta.
Il neoprene, come il nostro organismo, subisce gli stessi effetti della pressione durante l’immersione e con il passare del tempo perde la capacità di espandersi nuovamente dopo la compressione della discesa, perciò occorre scegliere dei materiali appropriati onde evitare di acquistare una muta invernale che l’anno seguente si utilizzerà ad agosto!
Un altro aspetto importante sono gli incollaggi, in particolare (chiaramente) per le mute che non hanno cuciture. Spesso i fogli di neoprene sono trattati con una sostanza grassa che ne preserva le caratteristiche ma che deve essere rimossa prima di procedere all’incollaggio poiché le colle bi componenti non hanno una presa efficace su superfici di natura grassa e le giunture si aprono dopo pochissimo tempo.

MANUTENZIONE
Fondamentale poi per allungare la vita di una muta è la manutenzione che deve essere effettuata con costanza e cura seguendo solo alcuni piccoli accorgimenti.
Prima di tutto occorre sciacquare via dopo ogni utilizzo la salsedine che corrode il neoprene e poi farla asciugare appesa senza mollette in un luogo al riparo dalla luce diretta del sole.
Nel caso di debba far fronte ad un taglio, la riparazione si dovrà affrontare in maniera diversa a seconda che si tratti di neoprene liscio o foderato.

In entrambi i casi i lembi dovranno essere puliti e asciutti e si dovrà procedere applicando esclusivamente del comunissimo neoprene liquido. Quest'ultimo dovrà essere uniformemente cosparso su entrambi i lembi e si dovrà prestare attenzione a tenerli separati fino a che il mastice non appiccica piu se ci passiamo il dito sopra. A questo punto si dovrà fare pressione con le dita (o una molletta) per qualche minuto per assicurare una tenuta adeguata e quindi la muta non dovrà essere utilizzata per le 24h successive. In nessun caso si dovrà adoperare delle resine resistenti all'acqua (che sono piu comunemente adoperate per le riparazioni delle mute A.R.A.) poichè quando esse si asciugano diventano rigide e creano nell'uso delle crepe profonde tutto intorno al punto di applicazione.

cucituraIn merito alle mute foderate (bi o monofoderate) la presenza della fodera rende la riparazione più semplice e resistente in quanto permetterà dopo l'applicazione del neoprene liquido di praticare una cucitura di sicurezza.
Tutte le istruzioni riportate sopra per le mute in liscio valgono anche per quelle in foderato solo che dopo aver eseguito l'incollaggio con il neoprene liquido si potrà effettuare una cucitura con due procedure diverse a seconda che la fodera sia presente su uno o entrambi i lati.

Nel caso di monofoderato la cucitura (con ago e cotone comune) dovrà essere superficiale e non attraversare per intero il neoprene. Se si pensa al foglio di neoprene, l'ago dovrà entrare dalla parte della fodera e non uscire dalla parte liscia/spaccata ma muoversi orizzontalmente per uscire poi dall'altro lato del taglio riparato  (vedi disegno).
Questa operazione ripetuta per tutta la lunghezza del taglio dovrà lasciare una cucitura visibile solo dall'esterno mentre dal lato liscio/spaccato non ve ne dovrà essere traccia.

Nel caso di bifoderato invece la cucitura potrà anche attraversare per intero il neoprene ma si sconsiglia vivamente poichè crea dei punti ruvidi che, specie vicini alle articolazioni, sfregando creano abrasioni o irritazioni. E' chiaro tuttavia che l'impiego della cucitura irrigidisce notevolmente la zona quindi si deve evitare di praticarla in presenza di ampi tagli.

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